Grotta di Monte Capriolo

Grotta di Monte Capriolo - L'interno - particolareAbbiamo visitato per voi la Grotta di Monte Capriolo (conosciuta anche come Grotta del Sogno), cavità carsica nel comune di Roverè Veronese, che risulta essere una meta interessante per una piacevole scampagnata nei Monti Lessini, e che grazie anche alla guida di persone preparate, permette di conoscere il delicato equilibrio che si crea in questi ambienti e la natura stessa dei nostri monti.


A mezz'oretta di auto da Verona, nel comune di Roverè Veronese, in pieno territorio lessinico, si può ammirare una delle cavità carsiche di cui, nonostante siano poco conosciute ai più, questa zona è ricca: la Grotta di Monte Capriolo (chiamata anche Grotta del Sogno) che si trova a Roverè 1000.

La Grotta di Monte Capriolo ha il suo ingresso (originale, non quello utilizzato per entrarvi) su di un piccolo altipiano costituito, come gran parte della Lessinia, di aree assorbenti in cui sono immerse rocce intensamente fratturate e con evidenti segni del carsismo tipico della zona: le precipitazioni meteorologiche solcano la superficie per brevissimi tratti per poi insinuasi, tramite queste spaccature, nel sottosuolo ed andare quindi ad arricchire la falda acquifera carsica. Con l'andare del tempo, questa continua erosione da parte dell'acqua, ha portato alla creazione di questa grotta.
Le rocce più antiche presenti all'interno della grotta sono risalenti al periodo Giurassico, e sono formate da fango che poi il tempo ha portato alla solidificazione fino a divenire dura roccia. Tale tipo di sedimento è il deposito dell'antico mare che solcava queste zone, conosciuto come Tetide, che separava la parte settentrionale dalla meridionale di quel tutt'uno che era la Pangea (la cui disgregazione ha portato alla formazione degli attuali continenti).

Grotta di Monte Capriolo - L'interno - particolareAgli inizi del Giurassico, la zona lessinica era caratterizzata da zone paludose ed ampie spiagge dove si depositavano i vari sedimenti (basti pensare alla Pesciara di Bolca), quindi costituita da un mare caldo, con basso fondale e prevalentemente calmo (situazione attestata dalla presenza da rocce calcaree come i Calcari Grigi). La situazione ha cominciato a trasformarsi già nel periodo Triassico dove il mare che prima era basso e paludoso si è trasformato in mare aperto e molto più profondo (fatto attestato dalla presenza dei calcari che costituiscono il “Rosso Ammonitico Veronese”, il “Biancone” ed altre formazioni rocciose tipiche).
Nell'era Terziaria si è avuta invece l'ultima fase di trasformazione che ha portato all'innalzamento dei fondati sotto l'effetto delle spinte crostali, con conseguente emersione di molte aree che hanno poi portato alla formazione della catena alpina.

Nonostante le sue origini siano tanto remote, la prima esplorazione della Grotta di Monte Capriolo è stata eseguita solo nel 1957. Poi, successive spedizioni, hanno messo in sicurezza la grotta per l'apertura al pubblico nel 1972. Ulteriori lavori sono stati terminati nel 1999 grazie allo sforzo congiunto del Comune di Roverè e di molti speleologi e del contributo dell'Unione Europea.
Questa grotta è anche oggetto di studio da parte di geologi e biologi che, tramite particolari apparecchiature installate all'interno della grotta stessa, ne stanno studiando i vari aspetti: dalla circolazione idrica, al microclima, alla presenza di organismi vegetali ed animali. Questi studi sono portati avanti da scienziati ed appassionati che, come volontari, operano in Gruppi Speleologici aderenti alla Commissione Speleologica Veronese.

La Grotta di Monte Capriolo è l'unica grotta turistica attrezzata nella provincia di Verona ed è gestita dalla Commissione Speleologica Veronese in collaborazione con il Comune di Roverè Veronese. Si sviluppa su un percorso di oltre 240 metri con un dislivello di -75 metri, ed possibile visitarla durante i weekend del periodo estivo, o su prenotazione durante tutto l'anno. Ad accompagnarvi in questa piacevole ed interessante escursione nel nostro sottosuolo ci saranno i volontari della Commissione Speleologia Veronese, che garantiranno risposte a tutte (o quasi) le domande che, durante la visita, vi verranno in mente.


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