Una speranza per il Nepal: il progetto di una vita migliore
L’associazione veronese Medici per la Pace ha portato a compimento il progetto di solidarietà internazionale “A better life through a better job”. Il progetto finanziato e sostenuto dalla Fondazione San Zeno, si è posto come scopo quello di formare giovani disoccupati avviandoli al mestiere di falegname. E come recita il titolo del progetto, l’obiettivo era proprio quello di un futuro migliore.
Kathmandu, capitale del Nepal, è stata scelta come luogo di realizzazione del progetto. Qui il Nepal Country Coordinator di Medici per la Pace Onlus Maurizio Luca Corona, ha fornito la sede idonea per lo svolgimento delle lezioni e i laboratori per gli aspetti pratici previsti dai corsi.
Il Nepal è a tutt’oggi considerata una delle aree più povere del mondo, soprattutto dopo la rivoluzione maoista che ha portato a carestie, povertà e forte instabilità politica. La situazione è resa ancora più grave dal continuo svuotamento delle campagne che porta migliaia di giovani a rapportarsi con un futuro di disoccupazione nella capitale. E’ qui che l’associazione Medici per la Pace ha deciso di promuovere un progetto di formazione professionale a favore di ex monaci tibetani. Come ci spiega Corona “spesso ci troviamo a confronto con giovani educati in monastero sin da piccoli, che per questioni personali ritornano alla famiglia d’origine senza tuttavia una formazione professionale alle spalle. Una volta a casa si trovano in situazione di drammatica indigenza e senza alcuna prospettiva di occupazione”.
Il corso di formazione è stato pensato nel rispetto dell’antica tradizione di falegnameria artigiana integrato con elementi di falegnameria industriale. La professione di artigiano si inserisce, infatti, perfettamente nel tessuto sociale ed economico del luogo, sia come elemento indispensabile per la sola produzione, sia come attività destinata ad esaudire le richieste di manufatti destinati al turismo. Formula vincente del progetto è risultato essere, in primis, il profondo rispetto per la realtà ospitante.
Ma è sopratutto grazie alla lungimiranza della Fondazione San Zeno, che si è proposta di finanziare il progetto, che tutto ciò è stato possibile. Il sostegno offerto ha permesso di assumere un docente, un maestro artigiano tibetano e fornire le borse di studio ai partecipanti necessarie agli ex monaci per un sostentamento vitale durante il periodo del corso, nonché per acquistare i materiali e gli strumenti di lavoro. L’associazione Medici per la Pace, grazie alla presenza di Corona, un imprenditore italiano con un’azienda di artigianato locale in Nepal, ha poi coordinato gli sforzi e tutte le attività, permettendo così al progetto di realizzarsi.
Ad oggi la riuscita conclusione del progetto sta dando buoni frutti. Tutti i ragazzi che hanno aderito all’iniziativa sono stati occupati e possono decisamente dire che “la vita è migliore attraverso un miglior lavoro”. “A better life through a better job” è il primo progetto di carattere formativo che l’associazione veronese Medici per la Pace, già protagonista di campagne a carattere sanitario in Birmania, in Ecuador e altri paesi del cosiddetto Terzo Mondo, porta a compimento. Un progetto che in futuro potrà essere implementato sia aumentando il numero di giovani da avviare alla professione sia introducendoli a tecnologie più avanzate.
Trovare lavoro nel proprio paese, mantenere la propria famiglia e salvaguardare la propria dignità è il sogno di ogni giovane ovunque nel modo. E’ proprio questo sogno che Medici per la Pace sta tentando di portare in Nepal. Cercando soprattutto di declinare in attività pratica la vocazione di solidarietà dell’associazione.
Per sostenere il progetto è possibile effettuare una donazione su uno dei seguenti conti correnti:
- CC BANCARIO: Unicredit Banca, IBAN IT 73 Z 02008 11710 000019486882
- CC POSTALE: n. 39782362
Intestati a: MEDICI PER LA PACE ONLUS, Via G. Cotta 4, 37131, Verona




