Nuovo cd della quinta edizione della Valigia dei suoni
Esce il cd della rassegna musicale 2010 “Il soffio dell’arte sul vibrare di un’ancia” della Fondazione Centro Studi Campostrini di Verona. Un cd per ripercorrere il quinto viaggio musicale della Fondazione Centro Studi Campostrini di Verona “La valigia dei suoni quinta edizione: Il soffio dell’arte sul vibrare di un’ancia” organizzato da giugno a luglio 2010 curato da Rosa Meri Palvarini e Max Marmiroli.
Tanti itinerari evocativi e suggestivi che portano a tempi antichi, attraverso l’ascolto di strumenti che la cultura occidentale ha classificato nella grande famiglia dell’oboe come lo zurna della Turchia, Persia e Medio Oriente, lo shanai dell’India, il duduk dell’Armenia e del Caucaso, la bombarda dell’area celto-europea, la ciaramella e il piffero del nostro Medioevo. «La caratteristica della rassegna è sempre stata il viaggio – spiega Rosa Meri Palvarini, presidente della fondazione e curatrice della rassegna –, quest’anno però anziché pensarlo in senso geografico, lo si è concepito come migrazione attraverso varie culture per mezzo di uno strumento che è l’ancia, appunto, l’accessorio di molti strumenti che si è voluto rendere protagonista dell’intera edizione 2010».
Migliaia di anni percorsi in dodici brani, un viaggio che spazia dal repertorio di musiche tradizionali popolari, corali e classiche del Verbanus Duo dal Canton Ticino, attraverso un virtuoso della fisarmonica e del bandoneon come Athos Bassisi, che insieme a Stefano Calzolari al pianoforte, propongono un’improvvisazione tra tango e jazz. Les Troublamours provenienti dai Pirenei, ma di origini italiane, portano con sé una tradizione molto legata al suono gitano, mescolando sonorità mediterranee con taranta e pizzica, grazie a strumenti come sax soprano e ciaramella, bombarda e piffero, in una mistura tutta interculturale. La raccolta è arricchita dal lavoro di Gabriele Mirabassi (in trio insieme a Peo Alfonsi e Salvatore Maiore), uno dei più grandi clarinettisti contemporanei che si è innamorato di un tipo di musica particolare del Brasile, il genere choro che è un ibrido tra folk, samba, jazz e classica, che il grande compositore Heitor Villa-Lobos definì come l’anima della musica brasiliana e del quale fu maestro assoluto il grande flautista e sassofonista Pixinguinha. Ed infine i Wao, World’s Atmospheres Orchestra, che con le loro musiche dal mondo sostengono iniziative di solidarietà per i bambini africani, un’idea nata dall’ideatore del progetto musicale, Claudio Ughetti, appassionato alla fisarmonica il cui lavoro mischia suono classico popolare e rock a folk e jazz.
L’album è realizzato grazie alla selezione dei brani registrati dal vivo presentati durante i concerti dei cinque gruppi protagonisti della rassegna:
- Tailerum (tradizionale) Danza del carnevale di Canobbio Verbanus Duo
- Monfrina di Cavigliano (tradizionale) Verbanus Duo
- Picasso (di Athos Bassissi) Athos Bassissi Stefano Calzolari Duo
- Libertango (di Astor Piazzola) Athos Bassissi Stefano Calzolari Duo
- Le bout du munde (di Emmanuel Ferrari) Les troublamours
- Pallumella (tradizionale, arrangiamento di Emmanuel Ferrari) Les troublamours
- Chisciotte (di Gabriele Mirabassi, edizione e produzione Fuorivia) Gabriele Mirabassi Trio
- I giardini di Dioniso (di Gabriele Mirabassi) Gabriele Mirabassi Trio
- Struzzi cadenti (di Gabriele Mirabassi) Gabriele Mirabassi Trio
- Volver (di Carlos Gardel) World’s Atmospheres Orchestra
- Valle della luna tango (di Claudio Ughetti) World’s Atmospheres Orchestra
- Birdland (di Joe Zawinul) World’s Atmospheres Orchestra
Il cd può essere acquistato on line attraverso il sito della fondazione, nella sede della Fondazione Campostrini a Verona in via Santa Maria in Organo, 4, a Verona, nei negozi Dischi volanti e La Discoteca del centro scaligero e Max Record Shop di Modena. Per ulteriori informazioni contattare la reception al numero 045-8670770 o visitare il sito www.centrostudicampostrini.it
Informazioni a cura del Centro Studi Campostrini (www.centrostudicampostrini.it)




