Pungitopo o ruscus aculeatus
Il pungitopo è una pianta perenne con foglie ovali appuntite che produce belle bacche rosse e ha anche alcune proprietà medicinali nonchè utilizzi in ambito culinario.
Il nome scientifico del Pungitopo (chiamato anche Pungiratto o Rusco) è Ruscus aculeatus e appartiene alla famiglia delle Liliacee.
Questa è una pianta perenne che vive in forma di cespugli sempreverdi tra le siepi ed il sottobosco. Le sue foglie sono di forma ovale allungata e terminano appuntite e pungenti (da cui l'aculeatus, mentre ruscus deriva dal greco e vuol dire becco, per la forma delle foglie simile al becco degli uccelli).
Nel periodo febbraio-aprile, sulle foglie si sviluppano i fiori che sono di colore verdastro e a forma di stella a sei petali.
Il Pungitopo è una specie diotica, ovvero nella quale si distinguono fiori maschili e fiori femminili. Da quelli femminili si sviluppano i frutti che sono costituiti da bacche rosse il cui diametro è approssimativamente di 1 centimetro.
Durante il periodo primaverile (aprile-maggio), si possono raccogliere tra i fusti della pianta originaria, i nuovi getti che sono di forma cilindrica con una colorazione che va dal giallognolo della base al bruno violaceo della punta, formata da brattee verdognole a raggruppate a forma di pennello. Questi getti a Verona sono conosciuti anche con il nome di candeline.
Questa pianta viene spesso utilizzata oggigiorno come addobbo natalizio (per le sue belle bacche rosse ed il verde deciso delle foglie) tanto che in alcuni posti risulta essere pianta protetta ed in alcuni paesi ne è proprio vietata la raccolta.
In passato veniva utilizzata per fare scope oppure era usata legata alle gambe delle sedie e della tavola o sugli usci dei locali di stagionatura dei salami per “proteggere” il cibo dai topi, da cui ha preso il nome di Pungitopo.
Risulta inoltre essere un'ottima pianta anche dal punto di vista medicinale, in quanto ha un forte potere diuretico ed era usata contro i calcoli renali e le coliche nefritiche (come confermato anche dalla medicina moderna). La parte della pianta utilizzata è quella del rizoma sia come decotto che come tintura e risulta efficace anche per reumatismi articolari, varici, fragilità capillare e fornisce risultati anche contro l'obesità.
Infine, dal punto di vista culinario, il pungitopo (o meglio i suoi giovani getti) viene cucinato lessato come gli asparagi. Alcuni, che apprezzano il suo gusto amaro, lo consumano crudo con olio, sale e pepe. Inoltre in passato erano utilizzate anche le bacche, raccolte in autunno e lasciate essiccare, che tostate erano usate per fare una specie di caffè.
Informazioni liberamente tratte da "Le migliori erbe spontanee nella cucina contadina di Pigozzo" (vedi vetrina Libri)




