Don Luigi Zocca e le erbe officinali di Sprea

A Sprea è viva l’eredità di una persona altruista e sensibile, che alleviava i mali delle persone utilizzando le erbe locali. salvia

Don Luigi è nato nel 1877 ed è morto nel 1954 ma, nonostante sia trascorso più di qualche anno dalla sua scomparsa, se ne sente ancora parlare.

Era una persona riservata ma con un forte desiderio di aiutare il prossimo ed avendo una dote innata per tutto ciò che riguardava le erbe e la natura cercò di alleviare i mali delle persone che si rivolgevano a lui e, da quanto risulta, con buoni esiti. In ciò fu avvantaggiato dal fatto di essere stato parroco per lungo tempo a Sprea, piccolo paese della Lessinia, immerso nel verde e nella natura.

Amava utilizzare tutti gli elementi della natura, compresa l’acqua, e si era formato una cultura erboristica sia studiando libri sulla materia che direttamente sul campo, miscelando il tutto con le tradizioni popolari locali; cercava inoltre di considerare la persona nel suo insieme tenendo presente anche l’aspetto psicologico dando magari qualche buon consiglio: infatti a lui si rivolgevano anche persone che non erano malate.

Un’altra sua caratteristica fu quella di prescrivere rimedi alla portata di tutti utilizzando piante della flora locale, che chiunque poteva poi prepararsi raccogliendo le erbe. Purtroppo però non ha lasciato scritti delle sue ricette ma solo piccole annotazioni e tutto quello che si sa oggi ci è stato tramandato dalle persone che gli sono state vicine nella sua vita.

I suoi insegnamenti ed il suo ricordo sono ancora vivi e presenti nella piccola comunità di Sprea e nell’Associazione Erbecedario della Lessinia, dove si possono anche reperire prodotti erboristici.


Articolo redatto da Catia Falezza ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. )

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